Legalità in Ciociaria

Osservatorio antimafia per la tutela e la diffusione della legalità in Ciociaria

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Mar 01st
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Dopo Dell’Utri, anche Andreotti a Frosinone

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http://ilnuovomondodigalatea.files.wordpress.com/2008/05/andreotti.jpg Quando si usa l'espressione "destra o sinistra non cambia niente" non si può parlare sempre di qualunquismo o di anti-politica; se un condannato per mafia era stato invitato da esponenti del PDL , questa volta è stato un esponente del PD a invitare un "mafioso prescritto". Proprio Francesco Scalia, Presidente della Provincia, (carica istituzionale che mai come in questi ultimi tempi dovrebbe promuovere iniziative sulla legalità) ha invitato ufficialmente il sen. Andreotti il 16 marzo per premiare i vincitori del concorso giornalistico Luciano Renna. Certamente un' inziativa importante un concorso gionalistico in ricordo di Luciano Renna, il noto giornalista venuto a mancare alcuni anni fa'. Ma perchè il vincitore dovrà avere il "disonore" di essere premiato da un senatore colluso con la mafia.

Giulio Andreotti è stato imputato a Palermo per concorso esterno in associazione mafiosa. La sentenza di primo grado lo aveva assolto perché il fatto non sussiste, mentre la sentenza di appello del 2 maggio 2003 ha accertato il «reato di partecipazione all'associazione per delinquere» fino alla primavera del 1980. Reato purtroppo estinto per prescrizione.

I tg e i giornali diffusero la notizia con titoli del tipo <<Andreotti non è mafioso, assolto>> oppure <<Andreotti è innocente>> , forse non era importante divulgare i motivi dell'assoluzione, forse non è importante in democrazia informare il popolo che il 19 agosto 1985 l'allora Ministro degli Esteri Giulio Andreotti ebbe un incontro a Mazara del Vallo con Andrea Manciaracina, all'epoca uomo di fiducia di Salvatore Riina. Andreotti stesso confermò l'incontro dichiarando di aver conversato sui problemi inerenti la legislazione della pesca. La deposizione fu ritenuta inverosimile dai giudici. Nel 1979 Andreotti incontrò Stefano Bontate (l'allora capo di cosa nostra) a Catania. Bontate lamenta ad Andreotti il comportamento di Piersanti Mattarella (all'epoca Presidente della Regione Sicili ed esponente della DC) nei confronti dei cugini Lima, politici della DC e uomini d'onore. Il boss sollecitò Andreotti di calmare Mattarella altrimenti "sarebbe finita male". Andreotti non denuncia l'accaduto, e Mattarelli viene assassinato il 6 gennaio 1980. Sono decine gli incontri descritti nella sentenza tra cui accordi per scambi di favore. Va precisato che l'assoluzione è diversa dalla prescrizione anche nel gergo tecnico. L'assoluzione, che non è il caso del processo Andreotti, viene emessa quando il l'imputato non ha commesso reato o non è dimostrabile per la giurisprudenza (come nel caso di molti politici). La prescrizione, nel caso del processo Andreotti, viene emessa quando l'imputato ha commesso il fatto ma per decorrenza dei tempi, il reato è istinto.

 Grazie a Francesco Scalia per aver invitato un mafioso prescritto in Ciociaria