Legalità in Ciociaria

Osservatorio antimafia per la tutela e la diffusione della legalità in Ciociaria

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Interrogazioni appalti illegali, a quando l'intervento del sindaco?

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In relazione all’articolo apparso su CIOCIARIA OGGI il 23/2/09 riguardante l’interrogazione sugli appalti illegali concessi alla A.S.SSER.Coop. e alla Emmaus Coop., mi sarei aspettato un intervento (doveroso) del Sindaco, vista la delicatezza della materia.
Niente da fare. L’intervento c’è stato, ma del Consorzio Parsifal, aggiudicatario dell’appalto. Con un comunicato stampa indirizzato alla Caponnetto e al giornale web Parallelo41, ha rigettato le accuse (lo avrei fatto anche io) annunciando di voler denunciare il sottoscritto per danni (aridaie..).

Quello che mi meraviglia è che le affermazioni fatte dal Parsifal sono farcite di menzogne.Andiamo per gradi: secondo il consorzio al momento della firma dell’appalto le cooperative A.S.S.SER. ed Emmaus erano in regola con le tasse.FALSO.Dalla sentenza el TAR di Latina :

 

…..infine il 15 settembre 2006 il comune di Ceccano ha depositato una ulteriore certificazione di regolarità tributaria dell’agenzia delle entrate di Frosinone datata 17 agosto 2006 da cui risulta che: 1) A.S.S.Ser., alla data del 21-12-2005, risultava debitrice per l’anno d’imposta 2001 di complessivi euro 116.536,90 (per i quali il 21 luglio 2006, a richiesta di parte e previa prestazione di polizza fideiussoria, è stata concessa la rateizzazione), per l’anno 1998 di 904,11 euro (pagati il 19 maggio 2006), per il 1995 di un debito di lire 1.209.000 in parte oggetto di sgravio e in parte pagato a seguito di sentenza di commissione tributaria; risultavano poi comunicazioni per imposte non pagate relative al 2002 ammontanti a circa 188.000 euro; infine la certificazione afferma che la dichiarazione dell’anno 2003 risultava irregolare; 2) la cartella di pagamento relativa ad Emmaus sopra citata è stata parzialmente sgravata ed è pendente istanza di rateazione non ancora concessa per carenza di idonea garanzia; la certificazione aggiunge che le dichiarazioni relative agli anni 2002 e 2003 “risultano irregolari per omessi/tardivi versamenti”.

5.4. Alla luce di quanto certificato dalla agenzia delle entrate (e su cui nulla ha controdedotto il consorzio ricorrente nella sua memoria depositata il 29 settembre 2006), risulta quindi che tanto A.S.S.Ser. che Emmaus, sia alla data del 21 dicembre 2005 che alla data di adozione dei provvedimenti impugnati, non risultavano “in regola con gli obblighi relativi al pagamento delle imposte e delle tasse” (come richiesto dal disposto dell’articolo 12 del d.lg. n. 157 del 1995 allora in vigore), cosicchè le determinazioni gravate sono state adottate in presenza di (almeno un) valido presupposto, risultando dunque insufficienti a rendere illegittimo l’operato del comune le argomentazioni relative sia alla inesistenza del debito di lire 1.209.0000 relativo all’anno 1995 sia alla avvenuta contestazione – peraltro in data successiva alla revoca dell’aggiudicazione provvisoria e alla aggiudicazione definitiva alla controinteressata – della cartella di pagamento notificata ad Emmaus.Quanto poi alle argomentazioni esposte in udienza dal difensore del ricorrente in ordine alla irrilevanza delle partite debitorie ulteriori risultanti dalla certificazione del 17 agosto, in quanto estranee alla motivazione degli atti impugnati, si osserva che tali partite – pur risolvendosi in un certo senso in una sorta di integrazione della motivazione – comunque dimostrano che il consorzio ricorrente alla data del 21 dicembre 2005 e alla data degli atti impugnati non era oggettivamente in possesso del requisito della regolare osservanza degli obblighi tributari; ….

Riguardo al fatto che le cooperative abbiano regolarizzato i debiti tributari non risponde al vero.La A.S.S.SER.è in liquidazione con ingenti debiti erariali che probabilmente nessuno pagherà allo stato.L’altra affermazione secondo cui le denunce inoltrate dal sottoscritto all’autorità giudiziaria negli anni passati sarebbero state tutte archiviate è una grande fandonia, in quanto dopo l’esposto presentato presso la Stazione Carabinieri di Ceccano nel Giugno 2004, la PROCURA di Frosinone ha aperto un procedimento penale a carico di T.C. ex presidente della A.S.S.SER. per reati connessi agli appalti.Nel Maggio prossimo ci sarà un’udienza ove il sottoscritto chiederà di essere ascoltato dai giudici per “allargare” i presunti i reati anche agli amministratori che hanno omesso di effettuare i controlli.Evidentemente questa scomoda verità voleva essere nascosta dal Parsifal, o “probabilmente” non ne era a conoscenza (ne dubito).Il ricorso al TAR per l’appalto di Pontinia citato dal Parsifal non riguarda né la A.S.S.SER né la Emmaus, quindi nulla a che vedere con l’appalto di Frosinone.Alla luce di tutte queste menzogne, non capisco ancora perchè il Sindaco Marini non abbia applicato l’art. 71, 75 e 76 del DPR 445/2000 e abbia denunciato per dichiarazione mendace in materia fiscale i legali rappresentanti della A.S.S.SER. e della Emmaus.O meglio non mi spiego perchè non abbia difeso a spada tratta lo STATO che in questa vicenda ha subìto presunti danni derivati dalle cartelle esattoriali della A.S.S.SER. rimaste inevase.Per fugare qualsiasi dubbio, basterebbe semplicemente interrogare l’Agenzia delle Entrate e chiedere la posizione fiscale della cooperativa ceccanese.Si renderebbe conto il signor Sindaco, di quanto è differente la situazione descritta dal Parsifal.Attendo con fiducia un comunicato stampa del sindaco che smentisca in materia categorica quanto asserito dal Consorzio Parsifal ed una esaustiva risposta all’interrogazione presentata dai consiglieri di opposizione.