CECCANO-Dura accusa di Pierluigi Di Palma durante la trasmissione "Monitor" su Lazio TvAmministrazione colpevole
II subconmissarìo per l'emergenza sul Sacco: occorrevano provvedimenti interdittivi
CECCANO - «Il Comune avrebbe dovuto emettere provvedimenti interdittivi per i terreni prospicienti il fiume e zone limitrofe entro le 48 ore dal ricevimento della lettera ministeriale». Lettera inviata dal Ministero dell'Ambiente lo scorso 16 agosto 2008.
un tratto del fiume Sacco che attraversa la città
Pesante l'intervento del subcommissario per l'emergenza della Valle del Sacco Pierluigi Di Palma il quale ha inoltre sottolineato come il problema riguardi tutta la città letteralmente tagliata in due dal fiume, che non si sarebbero dovute permettere le coltivazioni e la raccolta dei prodotti agricoli e si sarebbero dovuti tutelare i residenti. «Occorreva subito un'indagine epidemiologica. Ora il Comune è penalmente perseguibile per non aver agito tempestivamente in ottemperanza al sollecito ministeriale». Intanto buone notizie sono arrivate ieri dalla Regione dove è stato deciso di comprendere anche il territorio di Ceccano neh" indagine già prevista per altri Comuni prospicienti il fiume Sacco.
Ma nella lettera del 16 agosto 2008 il Ministero comunicava al Comune, alla Provincia, alla Regione e alle altre autorità preposte
I primi risultati della “caratterizzazione relativa alle aree ricadentinel Comune di Ceccano". I campioni analizzati riguardavano terreni agricoli e ripariali lungo il Sacco. «In detti campioni - si legge testualmente nella missiva -è stata riscontrata la presenza di arsenico, piombo, vanadio, zinco, fitofarmaci e pesticidi.





